TARGET TERAPEUTICO NEI SOGGETTI AVVIATI AL TRATTAMENTO CON STATINE IN PRATICA CLINICA-RISULTATI DALLO STUDIO STAR (STATINS TARGET ASSESSMENT IN REAL PRACTICE)

Comincia una collaborazione con il dr Luca Degli Esposti- Economista,dal 1996 direttore di una struttura multifunzionale organizzata per progetti, capace di sviluppare l’intera gamma delle attività  di outcomes research ,basati su database clinici e amministrativi in collaborazione con i Medici di Medicina Generale, i Centri Specialistici e le Aziende Sanitarie Locali.
Il primo lavoro è lo studio STAR Raggiungimento del target terapeutico nei soggetti avviati al trattamento con statine in pratica clinica. Risultati dallo studio STAR (Statins Target Assessment in Real practice)
Obiettivo primario dello studio Statins Target Assessment in Real practice (STAR) è stato quello di determinare l’entità del calo desiderato di C-LDL,analizzando nel contempo i fattori che determinano il raggiungimento del target terapeutico in soggetti avviati per la prima volta al trattamento con statine in una popolazione non selezionata ed in condizioni di normale pratica clinica. Secondariamente, lo studio si è proposto di stratificare i soggetti in funzione della entità del calo atteso di colesterolo LDL e di valutare il tipo di statina utilizzata e la dose assunta dal paziente.

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Un nuovo concetto di prevenzione cardio-vascolare

Dr. Igor Monducci, Cardiologo (i.monducci@tin.it)

La mortalità per malattie cardiovascolari (MCV) è significativamente diminuita negli ultimi decenni principalmente per merito del miglior trattamento degli eventi CV in fase acuta e ad un miglior controllo dei principali fattori di rischio CV. Dobbiamo, però, sempre ricordare che nonostante la riduzione della mortalità, la morbilità per eventi CV rimane sempre inaccettabilmente alta: infatti, a tutt’ oggi, abbiamo sviluppato migliori terapie per meglio gestire gli outcomes clinici, spostando di conseguenza  la mortalità CV verso la morbilità CV. (altro…)

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La genetica dell’Ipercolesterolemia Autosomica Dominante (ADH) in Italia, le migrazioni in Europa e l’effetto dell’ambiente sull’ipercolesterolemia.

La definizione di Ipercolesterolemia Autosomica Dominante (ADH) viene usata per indicare un gruppo eterogeneo di disordini genetici caratterizzati dall’aumento di colesterolo LDL nel sangue, con un conseguente accumulo nella parete arteriosa e maggiore rischio di sviluppare malattie cardiovascolari. Sono tre i geni conosciuti coinvolti nel determinare il fenotipo ADH e in particolare si tratta di LDLR, APOB e PCSK9, con una frequenza complessiva stimata di 1:300/500 individui nella popolazione generale. Rapportando questi numeri alla popolazione della provincia di Reggio Emilia si può stimare che un numero compreso tra 1100 e 1800 individui sia affetto da questa malattia genetica, a fronte delle poche decine di casi con diagnosi certa.
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